Il Festival del cinema premia il miglior film sull’amicizia

«Amistà» del regista Donato Leoni è il miglior film sull’amicizia. Lo ha deciso la Giuria del Festival del cinema di Cefalù. Il film narra di Paul e Beckie, due amici intimi, che amano gli anni ’70 e l’era degli hippy. Si amano e non possono vivere l’uno senza l’altro. Intraprenderanno un viaggio che li aiuterà a capire cosa significa veramente la loro amicizia.

Donato Leoni, nasce a Roma il 28 gennaio 1992. Laureato in Cinema, Televisione e Nuovi Media lavora come Regista, Attore, Fotografo e Tenore Lirico. Ha diretto perlopiù numerosi remake indipendenti della serie televisiva “Miami Vice” ottenendo riconoscimenti dal cast tecnico e artistico originale della serie televisiva anni ’80, ricevendo i complimenti persino dall’attore Hollywoodiano Don Johnson che si è complimentato per i suoi remake con un video di risposta. Ha realizzato numerose interviste a vari personaggi del mondo dello spettacolo italiano fra cui: Bud Spencer (ultima intervista realizzata con lui), Lino Banfi, Carlo Valli (doppiatore ufficiale di Robin Williams), Giancarlo Di Carlo (famoso tenore allievo di Giacomo Lauri volpi) ecc. ecc. Ha ricevuto più di 12 premi in Festival riconosciuti internazionalmente per il suo cortometraggio Amistà realizzato con zero budget.

«Io, mia moglie Elisa Beccarini, mia cognata Marta Beccarini e tutto il resto della “squadra” con cui abbiamo realizzato Amistà – dichiara Donato Leoni – siamo molto contenti e fieri di ricevere questo riconoscimento, questa è l’ennesima dimostrazione che si può godere di un’opera video anche se realizzata con zero budget e solo con tanta passione! Questo corto ha un particolare significato per me, l’ho scritto anni fa e sono riuscito a portarlo sullo schermo solo nel 2021. Non era previsto inizialmente che lo girassi con mia cognata, nella vita reale non siamo così legati, eppure ci è venuto molto spontaneo recitarlo, coinvolti dalla storia, dall’ambientazione e dallo style del racconto stesso. Io volevo raccontare il mio concetto di amicizia fra uomo e donna, difatti tutte le scene inserite hanno a che fare con mie esperienze realmente vissute con precedenti amicizie, alcune ancora “vive” altre purtroppo perse con il tempo».

Il regista Leoni continua: «Personalmente ritengo che l’amicizia fra uomo e donna possa esistere, anche qualora ci sia un minimo di attrazione da una delle due parti, quest’ultima può funzionare da maggiore incentivo al proseguo della frequentazione, ovvio che questo “minimo” deve rimanere tale. Reputo che sia più incoraggiante essere amici di una persona che ammiriamo caratterialmente e anche esteticamente, dove vi sia un po’ di magnetismo che ci leghi a lei senza sfociare nell’ambizione di un rapporto che vada poi oltre. Di diversa opinione è mia cognata Marta la protagonista del corto, che rimane dubbiosa sull’amicizia “vera” fra uomo e donna, pensa possa essere possibile solo quando non vi sia alcuna attrazione o addirittura quando ci sia una sorta di repulsione fra i due. Ognuno guardando questo corto si può fare la sua idea e/o magari viversi un diverso epilogo di quelle che sono state le sue convinzioni sull’argomento sino ad oggi, questo è il motivo per cui è nato e per cui riscuote ancora interesse».

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