Un festival per fare incontrare i registi di tutto il mondo

336

Dopo qualche anno di rodaggio, e un po’ di esperienza sulle spalle, siamo di nuovo scesi in pista, stavolta convinti di fare un stupendo spettacolo. E crediamo fortemente in questo progetto che serve a noi per testare qualità e abilità, ma agli artisti in gara per dare mostra della loro bravura.

Il Festival del Cinema di Cefalù si pone un obiettivo: il mondo come casa di tutti. Sì, perché da parte nostra c’è la chiara volontà di aprire una finestra su spazi fisicamente lontani o impossibili da raggiungere attraverso i racconti dei registi, protagonisti ogni anno di questo festival, insieme alle loro opere. Lasceremo loro lo spazio di presentarsi, di mostrare, di raccontare spaccati di vita, emotività nascoste, caratteri forti o anche molto deboli, girando sempre attorno ai cortometraggi, creature pensate e realizzate da grandiosi artisti.
Disse l’indimenticabile Federico Fellini: «Il cinema è il modo più diretto per entrare in competizione con Dio».

Dietro il lavoro di un regista c’è sempre una immensa fatica quotidiana, fatta di pensieri che si concretizzano, si abbozzano, si riempiono di particolari, si correggono e infine prendono vita. C’è il tempo tolto alla famiglia, la scelta dei luoghi giusti, degli attori giusti, quelli che si mostrano più inclini al ruolo, a interpretare meglio il messaggio da lanciare. C’è il desiderio di non fallire, quando si è agli esordi, e di non deludere, quando si è ormai ingranata la marcia. E c’è il bisogno di sentirsi fieri del proprio lavoro.

Ecco, il cinema è questo: rappresenta uno spaccato di vita, su cui si punta su se stessi per vincere tutto.