Una pizzeria, un gruppo di adolescenti e turni che sembrano non finire mai: Minimum Wage porta su Netflix il caos del primo lavoro. La serie è annunciata per lunedì 26 ottobre 2026 e nasce dall’esperienza degli sketch di American High Shorts.
La premessa è quotidiana: riuscire a tenere in piedi il servizio mentre si devono affrontare la scuola, un capo imprevedibile e stipendi che non ripagano certo la fatica.
La trama: mandare avanti il locale
I protagonisti lavorano in una pizzeria di quartiere e cercano di gestire gli ordini, la clientela e i rapporti con chi dirige il locale. Non sono professionisti navigati: stanno imparando a muoversi in un ambiente che pretende molto e concede poco.
Il tentativo di salvare la pizzeria va letto anzitutto in questo senso: far funzionare ogni giornata. La presentazione ufficiale insiste sulla pressione del servizio, senza annunciare necessariamente una singola minaccia di chiusura come motore della stagione.
Una commedia nata dagli sketch sui social
Il progetto deriva dall’omonima serie breve di American High Shorts, diffusa sui social dal 2024. L’adattamento conserva il ritmo rapido e le situazioni costruite intorno a piccole emergenze.
La distanza fra la modesta importanza di un problema e l’urgenza assoluta con cui viene vissuto è il meccanismo comico centrale. Per chi sta dietro al bancone, anche un turno normale può diventare ingestibile.
Il cast e gli autori
Nel gruppo di interpreti figurano Aidan Micho, Grace Reiter, Hyde Healy, Julia Dicesare, Luke Burke, Ryan Micho e Tommy Armstrong, provenienti dall’esperienza degli sketch originali.
Jeremy Garelick e Will Phelps sono coinvolti nella scrittura e nella guida creativa del progetto, prodotto da American High. Netflix aveva annunciato un ordine complessivo di 28 episodi: è il dato relativo alla commissione della serie, da distinguere dalla distribuzione dei singoli blocchi.
Quando esce e dove vederla
L’esordio è indicato per il 26 ottobre su Netflix. Minimum Wage si rivolge a chi cerca una commedia corale sul lavoro e sull’adolescenza, con episodi brevi e situazioni che trasformano il bancone di una pizzeria in un piccolo osservatorio sociale.
