I luoghi del cinema

La città friulana dove per 42 giorni è stato girato Libera, il caso Elena Palma

La città friulana dove per 42 giorni è stato girato Libera, il caso Elena Palma

La città friulana che fa da scenario a Libera – Il caso Elena Palma è Trieste. Qui, tra la fine di febbraio e l'inizio di maggio 2026, la troupe della seconda stagione di Libera ha lavorato per 42 giornate, a cui se ne sono aggiunte 15 a Roma, dedicate per lo più alle scene in studio. La serie è tornata su Rai 1 domenica 25 ottobre 2026 e si sviluppa in tre serate, per un totale di sei episodi, disponibili anche su RaiPlay. Ed è proprio Trieste, con i suoi palazzi affacciati sul mare e le sue aule di giustizia, a dare alla storia il tono severo e un po' malinconico che il pubblico aveva già imparato a riconoscere nella prima stagione.

Al centro del racconto c'è ancora Lunetta Savino nel ruolo di Libera Orlando, la giudice che nella nuova stagione è diventata presidente della Sezione penale del tribunale di Trieste. La regia è di Gianluca Mazzella, e nel cast figurano anche Matteo Martari e Daisy Pieropan. Questa volta il caso che occupa le giornate della giudice è il processo a un giovane rapper accusato del femminicidio di Elena Palma: una vicenda che porta la serie dentro le dinamiche di un dibattimento penale, con le sue tensioni, le sue pressioni e le sue zone d'ombra.

Un tribunale vero come cuore della storia

Per una serie che racconta la vita di una giudice, il luogo più importante non poteva che essere il tribunale. Le riprese triestine hanno avuto il loro baricentro nel Palazzo di Giustizia di Foro Ulpiano, l'edificio che ospita gli uffici giudiziari della città, ed è lì che il set si è chiuso, nell'ultimo giorno di lavorazione a Trieste. Girare in un palazzo di giustizia reale, anziché in un'aula ricostruita, dà alle scene del processo un peso diverso: i corridoi, gli scaloni, le porte delle aule sono quelli che ogni giorno attraversano magistrati, avvocati e cittadini, e la macchina da presa li restituisce con la loro solennità un po' austera.

Accanto al tribunale, l'altra location principale della seconda stagione è Palazzo Carciotti, uno degli edifici più riconoscibili del fronte mare triestino, con la sua facciata classica che guarda verso il golfo. La scelta di due palazzi così carichi di storia non è casuale: Libera è una serie che lavora molto sull'atmosfera, e Trieste, con la sua architettura imponente e le sue luci cangianti, offre uno sfondo capace di raccontare da solo il peso delle decisioni che la protagonista deve prendere.

Da Trieste al resto del Friuli Venezia Giulia

Le riprese non si sono fermate ai confini della città. La produzione si è spostata anche in altri centri del Friuli Venezia Giulia: Monfalcone, Duino Aurisina e Muggia sono entrati nel racconto come luoghi in cui la vicenda si allarga oltre le aule del tribunale. È un territorio che offre, in pochi chilometri, paesaggi molto diversi fra loro, dalla costa al Carso, dai centri industriali ai piccoli borghi affacciati sul mare, e che permette a una serie di variare gli ambienti senza allontanarsi troppo dalla sua base.

La seconda stagione è stata realizzata con il sostegno della FVG Film Commission, la struttura della Regione Friuli Venezia Giulia che accompagna le produzioni cinematografiche e televisive sul territorio. Il ritorno di Libera in regione conferma una scelta che la produzione aveva già fatto per la prima stagione.

Un filo che continua dalla prima stagione

Anche la prima stagione di Libera, andata in onda nel 2024, era stata girata a Trieste. In quel caso le riprese avevano toccato il Tribunale, Opicina sul Carso, Muggia, Monfalcone, Sistiana e Duino, disegnando una geografia che oggi in parte ritorna. Muggia, Monfalcone e l'area di Duino compaiono in entrambe le stagioni, segno di un legame ormai stabile fra la serie e il territorio, e di una continuità che il pubblico affezionato può riconoscere anche solo guardando gli sfondi.

Questa continuità è uno degli elementi che rendono Libera diversa da molte altre fiction. La città non è semplicemente il posto in cui si svolge la storia: è parte del modo in cui la storia viene raccontata. Il mare, i palazzi, le aule del tribunale accompagnano la giudice Orlando nelle sue scelte, e restituiscono allo spettatore l'immagine di una Trieste rigorosa e riservata, in sintonia con il carattere della protagonista.

Per chi segue la serie in queste settimane su Rai 1 o la recupera su RaiPlay, riconoscere i luoghi del set aggiunge un piacere in più alla visione. E per chi visita Trieste, Palazzo Carciotti e il Palazzo di Giustizia di Foro Ulpiano diventano due tappe in cui ritrovare, dal vero, le inquadrature di Libera – Il caso Elena Palma: due luoghi che, dopo 42 giorni di riprese, portano ormai anche il segno della giudice Libera Orlando.

Condividi