La città emiliana in cui è stata girata La famiglia Panini – L'avventura delle figurine è Modena. Le riprese della serie sono partite a ottobre 2025 e sono durate complessivamente 15 settimane. Nel centro storico, vicino a Piazza Grande, è stata ricostruita l'edicola dei Panini, e la città è tornata per mesi agli anni Quaranta. La serie va in onda su Rai 1 in tre serate, a novembre 2026.
Non poteva essere girata altrove: la storia della famiglia che ha reso celebri le figurine nasce proprio a Modena, ed è lì che la serie è tornata a raccontarla.
Di che cosa parla La famiglia Panini
La serie è ispirata al romanzo L'album dei sogni di Luigi Garlando ed è diretta da Letizia Lamartire. Serena Rossi interpreta Olga Cuoghi Panini, una donna rimasta vedova con otto figli che nel 1945 compra un'edicola a Modena. Da quell'edicola nasce una scommessa sulle figurine che diventa un'impresa e arriva fino ai Mondiali del Messico del 1970.
Nel cast ci sono anche Simone Liberati e Federico Cesari. La serie è prodotta da Indigo Film con Rai Fiction, con il supporto dell'Emilia-Romagna Film Commission e del Comune di Modena.
Al centro del racconto c'è una figura femminile forte, che nell'Italia del dopoguerra si trova a dover mantenere una famiglia numerosa e sceglie di rischiare con un'attività tutta da inventare. Serena Rossi le dà il volto in una storia che tiene insieme la dimensione familiare, fatta di figli da crescere e di difficoltà quotidiane, e quella imprenditoriale, fatta di intuizioni e di coraggio. Le strade di Modena sono lo spazio in cui queste due vite si intrecciano.
L'edicola ricostruita vicino a Piazza Grande
Il set più importante è l'edicola, ricostruita nel centro storico vicino a Piazza Grande, la piazza su cui si affacciano il Duomo e la torre Ghirlandina. È il luogo da cui parte tutto: il banco dei giornali, i primi clienti, l'idea che le figurine possano diventare qualcosa di più di un passatempo.
Ricostruirla nel suo contesto reale, invece che in studio, ha dato alla serie un'atmosfera autentica. I portici e le pietre del centro sono gli stessi di allora, e per i passanti durante le riprese è stato come fare un salto indietro di ottant'anni.
Modena negli anni Quaranta
Per quindici settimane, il centro di Modena ha cambiato aspetto. Insegne, automobili, abiti e arredi sono stati riportati all'Italia del dopoguerra, quando la città si rialzava dopo il conflitto e una madre sola con otto figli doveva trovare un modo per andare avanti. È un lavoro di ricostruzione che trasforma la città stessa in protagonista.
Il sostegno del Comune di Modena e dell'Emilia-Romagna Film Commission è stato decisivo per trasformare una parte del centro storico in un set a cielo aperto per un periodo così lungo.
Perché proprio Modena
La risposta è nella storia stessa. È a Modena che Olga Cuoghi Panini acquista l'edicola nel 1945, ed è lì che la famiglia costruisce la propria impresa. Girare altrove avrebbe significato tradire il cuore del racconto. La serie, invece, restituisce alla città una parte della sua identità, legata a un oggetto che generazioni di italiani hanno collezionato.
Per molti spettatori le figurine sono un ricordo d'infanzia, fatto di album da completare e di scambi con gli amici. La serie racconta da dove nasce quel ricordo, partendo dalla città in cui tutto è cominciato.
Un itinerario nella Modena della serie
Chi visita Modena dopo aver visto la serie può partire da Piazza Grande, con il Duomo e la Ghirlandina, e da lì muoversi a piedi nelle vie del centro storico in cui la troupe ha lavorato. È un percorso breve, che permette di immaginare la città com'era nel 1945, quando una vedova comprò un'edicola e cominciò a vendere figurine.
Quando La famiglia Panini arriverà su Rai 1, a novembre, il pubblico riconoscerà Modena e la sua Piazza Grande. E capirà perché questa storia non poteva essere raccontata in nessun'altra città.
