Nata a Genova nel 1971 da padre tedesco e madre italiana, laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Milano con una tesi in storia del giornalismo, Paola Nurnberg ha iniziato molto presto come giornalista freelance, lavorando per diverse testate. Tra il 2001 e il 2002 era redattrice economica a New York e visse da vicino i giorni dell’attentato alle Torri Gemelle. Rientrata in Italia, ha lavorato alla redazione del Tg4 e come autrice del programma “Top Secret” su Rete 4, per poi passare a Euronews, a Lione, e all’agenzia AGR a Milano. Dal 2008 al 2024 è stata giornalista e inviata per la RSI, la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, dove ha lavorato anche come conduttrice del Telegiornale, raccontando le guerre e soprattutto il medio Oriente.
Dal 2025 è corrispondente da Gerusalemme per Mediaset. Da Israele ha seguito una delle stagioni più drammatiche della storia del Medio Oriente: le macerie di Gaza osservate da Sderot, i kibbutz di Be’eri, Kfar Azza e Nir Oz a due anni dal 7 ottobre, le dirette tra le sirene d’allarme a Gerusalemme, la ricostruzione delle case e delle vite nel kibbutz di Holit.
«A Paola Nurnberg – si legge nella motivazione – il Festival del Cinema di Cefalù attribuisce il titolo di Giornalista della Pace 2026 per la serietà e l’equilibrio con cui, da Gerusalemme, racconta ogni giorno agli italiani una terra ferita dalla guerra. Nei suoi servizi il dolore delle vittime non ha bandiera: c’è il lutto delle famiglie israeliane colpite il 7 ottobre e c’è la devastazione di Gaza, ci sono le macerie e c’è la fatica di chi prova a ricostruire. Con una formazione europea e uno sguardo che attraversa i confini, dal Libano alle Torri Gemelle fino a Israele e Palestina, ha scelto di stare dove la storia fa più male, restituendo ai fatti la loro complessità e alle persone il loro volto. In un tempo in cui la guerra rischia di diventare rumore di fondo, il suo lavoro ricorda che informare con rigore e umanità è già un gesto di pace».
Paola Nurnberg raccoglie il testimone di altre grandi firme del giornalismo italiano insignite del riconoscimento negli anni passati: Raffaella Daino di Sky Tg24 nel 2022, Lidia Tilotta di Rai Sicilia nel 2023, Angela Caponnetto di RaiNews24 nel 2024, premiata per i suoi reportage sulle migrazioni e sui profughi in Ucraina, e Lucia Goracci, inviata della Rai, nel 2025.
