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Dead-End Job, chi è Hyeok-jun? Il giovane sommerso dai debiti che accetta un lavoro dove ogni turno può costargli la vita

Dead-End Job, chi è Hyeok-jun? Il giovane sommerso dai debiti che accetta un lavoro dove ogni turno può costargli la vita

Si chiama Hyeok-jun il protagonista di Dead-End Job, la serie coreana che Netflix rilascia il 30 ottobre e che mescola mistero, horror e fantasy. A interpretarlo è Lee Jae-wook, volto noto dei drama.

Hyeok-jun è un ragazzo schiacciato dai debiti, senza vie d’uscita. Quando trova un volantino che promette un lavoro part-time pagato in modo esagerato, risponde. L’annuncio lo porta alla Spider Staffing Agency, un’agenzia di lavoro interinale che offre cinquanta volte il salario minimo orario e impone una sola regola: non raccontare mai a nessuno quello che succede durante il turno.

Il primo incarico sembra banale, un minimarket come tanti. Ma il posto si rivela un incubo, e ogni turno può costargli la vita. Le immagini diffuse da Netflix mostrano Hyeok-jun anche nei panni di un fattorino del latte, in uno scontro carico di tensione dentro il negozio, davanti a un clown dall’aria sospetta e in luoghi sconosciuti. Il poster lo ritrae sporco di sangue e sfinito: un giovane esitante, spinto ad accettare solo dalla disperazione economica.

Attorno a lui si muovono altri personaggi chiave. Ji-yun, la sorella minore interpretata da Kim Min-ha, fa anche lei lavoretti saltuari e sostiene che la povertà faccia più paura dei fantasmi. Yeon-ju, interpretata da Go Min-si, è una donna misteriosa che compare dopo un’esperienza inspiegabile e indaga sui segreti dell’agenzia. A guidare la Spider Staffing Agency c’è il titolare interpretato da Lee Hee-joon, capace di alternare sguardi enigmatici e sorrisi rassicuranti.

La regia è di Kim Da-min, sceneggiatrice di A Killer Paradox, mentre lo sviluppo creativo è guidato da Han Jun-hee, già dietro D.P. e Weak Hero Class 2. La serie, inizialmente nota come Perfect Job, è composta da otto episodi disponibili tutti insieme.

Il titolo inglese gioca sull’espressione che indica un lavoro senza prospettive, l’impiego che non porta da nessuna parte. Per Hyeok-jun, però, il vicolo cieco rischia di essere letterale, perché ogni nuovo incarico affidato dall’agenzia porta con sé minacce peggiori.

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