I luoghi del cinema

La città siciliana dove per 90 giorni è stata girata Vanina 2

La città siciliana dove per 90 giorni è stata girata Vanina 2

La città siciliana dove è stata girata Vanina – Un vicequestore a Catania 2 è Catania. La seconda stagione della serie tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia ha richiesto 90 giorni di set in città, con le riprese iniziate a maggio 2025. La serie è andata in onda su Canale 5 in quattro prime serate, dal 4 al 25 marzo 2026.

Catania, nei romanzi come nella serie, è molto più di uno sfondo: è la città in cui vive e lavora la protagonista, con i suoi palazzi barocchi, le piazze, il mare e l'Etna che si vede da ogni angolo. Ritrovare quei luoghi sullo schermo è uno dei piaceri della serie.

Vanina Guarrasi, vicequestore a Catania

Protagonista è Giusy Buscemi nel ruolo della vicequestore Vanina Guarrasi, a capo della squadra mobile di Catania. Accanto a lei c'è Giorgio Marchesi, che interpreta il magistrato Paolo Malfitano. La regia della stagione è di Davide Marengo e Riccardo Mosca, e la produzione è di Palomar per RTI.

La prima stagione era stata girata nell'estate del 2023, sempre a Catania. Con la seconda la troupe è tornata in città per un periodo più lungo, che ha permesso di raccontare la Catania di Vanina in modo ancora più ampio, dal centro storico alla costa.

Piazza Mazzini e piazza Bellini

Fra i luoghi più riconoscibili della serie c'è piazza Mazzini, con i suoi portici. È una delle piazze del centro storico di Catania, e i portici le danno un aspetto raccolto, quasi teatrale, che si presta bene alle scene girate in esterno.

Poco lontano, le telecamere sono arrivate in piazza Vincenzo Bellini, dedicata al compositore catanese. È un'altra delle piazze della città che la serie mostra, insieme alle vie del centro in cui si muovono la vicequestore e i suoi uomini.

Il Castello Ursino e l'oratorio di San Filippo Neri

Uno dei luoghi più suggestivi è il Castello Ursino, la fortezza sveva voluta da Federico II, che oggi ospita il Museo Civico. Con le sue torri e le sue mura di pietra lavica, il castello è uno dei monumenti simbolo di Catania e porta nella serie la profondità della storia della città.

Le riprese hanno toccato anche l'oratorio di San Filippo Neri, un altro ambiente del patrimonio catanese. Come accade spesso nelle serie girate in Sicilia, i luoghi d'arte non sono solo scenografie, ma parte del racconto: dicono qualcosa della città e di chi la abita.

La Plaia e l'ospedale Cannizzaro

Non solo centro storico. La troupe ha girato anche sulla spiaggia della Plaia, la lunga distesa di sabbia a sud della città, che porta nella serie il mare e la luce della costa. È un luogo molto amato dai catanesi, e sullo schermo offre un respiro diverso rispetto alle strade del centro.

Fra le location c'è anche l'Azienda Ospedaliera Cannizzaro: nel secondo episodio compaiono l'Unità Spinale e gli esterni del reparto di Ginecologia e Ostetricia. È un esempio di come la serie abbia usato luoghi reali della città anche per le scene più quotidiane.

L'Etna sempre sullo sfondo

In tutte queste location c'è un elemento che non cambia mai: l'Etna. Il vulcano domina il paesaggio di Catania e compare sullo sfondo di molte scene, come una presenza costante che accompagna le indagini di Vanina. È forse l'immagine più forte della serie, quella che la rende subito riconoscibile.

Novanta giorni per raccontare Catania

Novanta giorni di set sono un tempo lungo per una serie televisiva, e la scelta di restare tanto in città si vede sullo schermo. La seconda stagione può alternare il centro storico e la costa, i monumenti e i luoghi della vita quotidiana, come un ospedale o una spiaggia, senza dover ricostruire nulla in studio. È un modo di lavorare che restituisce alla città il ruolo che ha nei romanzi di Cristina Cassar Scalia: non una cornice, ma il territorio in cui le storie nascono.

Un itinerario nei luoghi di Vanina

Per chi vuole ripercorrere i luoghi della serie, il giro può cominciare da piazza Mazzini e dai suoi portici, proseguire verso piazza Vincenzo Bellini e l'oratorio di San Filippo Neri, e arrivare al Castello Ursino, dove oggi si può visitare il Museo Civico. Da lì si scende verso sud fino alla Plaia, per vedere la città dal mare, con l'Etna alle spalle.

Per chi ha seguito le quattro serate di marzo, riconoscere piazza Mazzini, il Castello Ursino o la Plaia è un modo per tornare dentro la storia. E per chi visita Catania, i luoghi di Vanina sono un itinerario che attraversa la città dal centro al mare, con l'Etna a fare da guida.

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