I luoghi del cinema

La città friulana dove per 48 giorni è stata girata Figlia della cenere

La città friulana dove per 48 giorni è stata girata Figlia della cenere

La città friulana dove è stata girata I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere è Udine. Qui la troupe ha avuto la sua base per 48 giorni di set, fra giugno e l'inizio di agosto 2025, prima di spostarsi a Roma per altri 54 giorni di riprese, fino alla fine di ottobre. La terza stagione della serie tratta dai romanzi di Ilaria Tuti è andata in onda su Rai 1 dal 12 ottobre 2026 in quattro serate, per un totale di otto episodi, con l'ultima puntata il 2 novembre.

Il Friuli, nei libri di Ilaria Tuti, non è soltanto un paesaggio: è un luogo che custodisce memorie, segreti e ferite. La serie ha scelto di restare fedele a questa idea, portando le telecamere nei luoghi veri della regione.

Teresa Battaglia, la commissaria che torna in Friuli

Protagonista è ancora Elena Sofia Ricci nel ruolo di Teresa Battaglia, commissaria e profiler, cioè l'investigatrice specializzata nel tracciare il profilo psicologico di chi commette un crimine. È un personaggio che il pubblico ha imparato a conoscere nelle prime due stagioni, e che in Figlia della cenere affronta una nuova indagine tra le terre del Friuli.

La regia di questa stagione è di Enrico Rosati, e la serie è prodotta da Publispei con Rai Fiction. Le riprese in regione sono state realizzate con il contributo della FVG Film Commission, la struttura che in Friuli Venezia Giulia sostiene le produzioni di cinema e televisione.

Il centro storico di Udine, base della troupe

Udine è stata il punto di partenza di tutte le riprese friulane. Il suo centro storico, con le piazze, le logge e le vie porticate, entra nella serie come lo scenario urbano della vita di Teresa e della sua squadra. È una città che mantiene un'atmosfera raccolta, quasi intima, adatta a un racconto in cui le indagini si intrecciano con la fragilità della protagonista.

Da Udine la troupe si è mossa ogni giorno verso le altre località della regione, seguendo il filo della storia. È il modo in cui lavorano molte produzioni girate in Friuli: una città come base logistica e, intorno, un territorio che offre paesaggi molto diversi a breve distanza.

Aquileia e la basilica paleocristiana

Fra i luoghi più suggestivi della stagione c'è Aquileia, con la sua basilica paleocristiana. Aquileia è stata una delle città più importanti dell'Italia romana, e oggi conserva un patrimonio archeologico di grande valore, a partire dai mosaici della basilica. Portare lì una storia di indagine significa dare al racconto una profondità diversa, fatta di pietre antichissime e di memoria.

Il legame tra il passato e il presente è uno dei temi che attraversano i romanzi di Ilaria Tuti, e un luogo come Aquileia lo rende visibile senza bisogno di spiegazioni.

Cividale, Magnano in Riviera e Reana del Rojale

La troupe ha girato anche a Cividale del Friuli, la città che conserva le tracce della storia longobarda, con il suo centro storico affacciato sul fiume Natisone. Poi a Magnano in Riviera e a Reana del Rojale, località dell'area attorno a Udine, che completano il ritratto di un Friuli fatto di piccoli centri, campagne e colline.

Ogni luogo ha un ruolo nella storia: le città d'arte danno la dimensione della memoria, i paesi raccontano una vita più quotidiana e silenziosa. È questa alternanza a dare alla serie il suo ritmo.

Dalla Val Resia a Udine

La scelta di Udine segna anche un cambio di paesaggio rispetto alla stagione precedente. La seconda stagione, Ninfa dormiente, era stata girata in montagna, in Val Resia e nel Tarvisiano, tra boschi e vallate. Figlia della cenere scende invece verso la pianura e le città, portando Teresa Battaglia in un Friuli diverso ma altrettanto ricco di storia.

Un itinerario sulle tracce di Teresa Battaglia

Chi vuole ripercorrere i luoghi della serie può partire proprio da Udine, come ha fatto la troupe, e da lì raggiungere Aquileia verso il mare e Cividale del Friuli verso est, per poi chiudere il giro tra Magnano in Riviera e Reana del Rojale. Sono distanze brevi, che in pochi giorni permettono di attraversare la pianura, le colline e le città d'arte del Friuli, ritrovando a ogni tappa un frammento della storia raccontata in televisione.

Per chi ha seguito le quattro serate fino al 2 novembre, riconoscere il centro di Udine o la basilica di Aquileia è un modo per riguardare la serie con occhi nuovi. E per chi visita il Friuli, i luoghi di Figlia della cenere sono un itinerario che unisce cinema, arte e paesaggio.

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