Otto persone, una base scientifica circondata dal ghiaccio e migliaia di chilometri che le separano dal resto del mondo. Basta questo per capire che in Antartica - Quasi una fiaba ogni parola, ogni scelta e ogni conflitto possono diventare enormi.
Il film diretto da Lucia Calamaro arriva oggi, mercoledì 23 settembre 2026, in streaming su NOW e in prima TV su Sky Cinema Uno.
Protagonisti sono Silvio Orlando e Barbara Ronchi. Ma il terzo grande personaggio del film è proprio il luogo nel quale la storia è ambientata: una base scientifica italiana persa tra i ghiacci dell'Antartide, dove il futuro dell'umanità viene studiato mentre le relazioni tra gli uomini diventano sempre più complicate.
Cosa succede in Antartica - Quasi una fiaba
Fulvio Cadorna guida una piccola comunità di scienziati italiani in una base scientifica dell'Antartide.
Qui il tempo sembra avere regole diverse. Fuori ci sono ghiaccio, silenzio e distanze immense. Dentro la base ci sono esperimenti, ambizioni, finanziamenti da trovare, rapporti personali e persone costrette a condividere lo stesso spazio per mesi.
Poi arriva Maria Medri.
È una ricercatrice brillante, determinata e poco incline ad accettare senza discutere ciò che trova davanti a sé. Maria è interpretata da Barbara Ronchi; Fulvio, il capo missione e suo mentore, ha invece il volto di Silvio Orlando.
Il loro incontro modifica immediatamente l'equilibrio della base.
I due sono vicini, si conoscono, condividono interessi e obiettivi. Ma essere d'accordo su dove andare non significa necessariamente essere d'accordo su chi debba decidere la strada.
Una base dove non si può semplicemente uscire dalla stanza
È probabilmente questa l'idea più affascinante del film.
Normalmente, quando una discussione diventa insopportabile, possiamo aprire una porta e andarcene.
In Antartide non funziona così.
Fuori non c'è una strada, un bar o una città nella quale rifugiarsi. C'è uno dei luoghi più inospitali della Terra.
Questo trasforma la base scientifica in una specie di piccolo mondo autonomo. Ogni rapporto diventa più intenso, ogni tensione più difficile da ignorare, ogni decisione coinvolge inevitabilmente anche gli altri.
La ricerca scientifica diventa così soltanto una parte della storia. Accanto agli esperimenti ci sono amicizie, rivalità, desideri, affetti e ambizioni.
Silvio Orlando è Fulvio Cadorna
Silvio Orlando interpreta il capo missione Fulvio Cadorna, uomo che ha dedicato una parte importante della propria vita alla ricerca e al progetto portato avanti nella base.
L'arrivo di Maria non mette semplicemente in discussione il funzionamento del gruppo. Tocca qualcosa di più profondo: il rapporto tra maestro e allieva, tra esperienza e nuove idee, tra ciò che è stato costruito e ciò che potrebbe venire dopo.
Ed è qui che la storia scientifica diventa una storia estremamente umana.
Perché due persone possono desiderare la stessa scoperta, lavorare allo stesso progetto e credere nello stesso obiettivo. Ma quando arriva il momento decisivo, possono scoprire di volerlo per ragioni completamente differenti.
Barbara Ronchi porta Maria tra i ghiacci
Di fronte a Fulvio c'è Maria Medri, interpretata da Barbara Ronchi.
Maria arriva nella base portando energia, talento e soprattutto domande.
Non è semplicemente il nuovo elemento di una squadra già formata. È la persona capace di modificare il modo in cui quel gruppo guarda alla propria ricerca.
In un luogo costruito per studiare il futuro, proprio l'arrivo di Maria costringe tutti a interrogarsi sul futuro della base stessa.
Piattaforma: NOW
Disponibile: da oggi, 23 settembre 2026
Prima TV: Sky Cinema Uno, ore 21:15
Durata: 93 minuti
Regia: Lucia Calamaro
Con: Silvio Orlando, Barbara Ronchi, Valentina Bellè, Simone Liberati, Lorenzo Balducci, Enrico Borello
Genere: Commedia
La domanda nascosta dietro il film: quanto lontano può arrivare la scienza?
Dietro le relazioni tra i personaggi c'è una domanda molto più grande.
La ricerca condotta nella base guarda infatti alla vita, alla sua durata e alla possibilità dell'uomo di spingersi oltre limiti che fino a poco tempo fa sembravano invalicabili.
È qui che il sottotitolo “Quasi una fiaba” comincia ad acquistare significato.
Per secoli le fiabe hanno raccontato uomini che cercavano l'eterna giovinezza, fonti miracolose e formule capaci di sconfiggere il tempo.
Oggi quella stessa aspirazione può entrare in un laboratorio.
E allora la domanda non è più soltanto se qualcosa sia scientificamente possibile.
Diventa: se un giorno fosse possibile, saremmo davvero pronti a farlo?
Un film italiano in un luogo insolito per il nostro cinema
Anche l'ambientazione rende Antartica - Quasi una fiaba particolare.
Il cinema italiano racconta continuamente appartamenti, famiglie, periferie, città e piccoli paesi. Molto più raramente porta i propri personaggi in una base scientifica ai confini del pianeta.
Lucia Calamaro sceglie invece proprio uno spazio remoto per osservare da vicino comportamenti estremamente familiari.
Più il paesaggio diventa immenso, più l'attenzione può concentrarsi sulle piccole cose: una frase pronunciata male, un'ambizione nascosta, un'affinità, una gelosia, una decisione professionale che diventa inevitabilmente anche personale.
È il primo film per il cinema di Lucia Calamaro
Antartica - Quasi una fiaba segna l'esordio cinematografico alla regia di Lucia Calamaro, autrice e regista proveniente dal teatro.
Il passaggio al cinema avviene quindi attraverso una storia che conserva un elemento molto vicino alla dimensione teatrale: un gruppo relativamente piccolo di personaggi, uno spazio delimitato e relazioni costrette a evolvere sotto gli occhi dello spettatore.
Ma intorno a loro c'è l'opposto di una stanza teatrale.
C'è l'Antartide.
Chi c'è nel cast
Dove vedere Antartica da oggi
Il film in 20 secondi
Dove: NOW
Da quando: 23 settembre 2026
Durata: 93 minuti
Anno: 2026
Regia: Lucia Calamaro
Protagonisti: Silvio Orlando e Barbara Ronchi
Genere: Commedia
Per chi questa sera vuole scegliere un film italiano appena arrivato sulle piattaforme, Antartica - Quasi una fiaba propone qualcosa di piuttosto raro: una storia che porta il cinema italiano lontanissimo da casa per parlare, in fondo, di questioni che conosciamo molto bene.
Ambizione, affetti, rivalità, scienza e paura del futuro.
Fuori ci sono chilometri di ghiaccio.
Dentro la base, invece, ci siamo ancora una volta noi.
