29 settembre in digitale esce “Coyote vs. Acme”, la commedia ibrida tra animazione e live action che porta Willy il Coyote fuori dal deserto e dentro un tribunale. Dopo l’uscita cinematografica dell’estate 2026, il film diventa disponibile negli Stati Uniti per acquisto e noleggio digitale dal 29 settembre attraverso piattaforme come Apple TV, Amazon Prime Video e altri store. La disponibilità può variare in base al territorio.
Willy il Coyote decide di fare causa alla Acme
La premessa parte da una domanda che accompagna i Looney Tunes da decenni: che cosa succederebbe se Willy il Coyote si stancasse davvero dei prodotti Acme che gli esplodono tra le mani, lo fanno precipitare dai canyon o trasformano ogni piano contro Beep Beep in un disastro? Nel film la risposta è semplice: decide di rivolgersi a un avvocato e porta la Acme Corporation in tribunale.
Willy sostiene che i prodotti dell’azienda abbiano fallito troppe volte durante la sua interminabile caccia al Road Runner. Il caso, naturalmente, non può trasformarsi in un normale processo. Il mondo assurdo dei Looney Tunes entra infatti in contatto con quello degli avvocati, delle prove, delle responsabilità aziendali e degli interessi economici.
Will Forte è l’avvocato del Coyote
Will Forte interpreta il legale che accetta di rappresentare Willy il Coyote. È un ruolo costruito sul contrasto: da una parte un uomo costretto a ragionare secondo le regole del tribunale, dall’altra un cliente animato che ha trascorso la vita cercando di catturare un uccello con razzi, catapulte, molle giganti e marchingegni impossibili.
John Cena interpreta invece una figura legata alla controparte Acme, mentre nel cast compare anche Lana Condor. La combinazione tra personaggi reali e animazione permette al film di giocare continuamente con il confine tra logica e assurdo. Il processo diventa quindi un modo per rileggere decenni di gag come se fossero prove da presentare davanti a un giudice.
Una storia che sembrava destinata a non uscire
Coyote vs. Acme ha avuto una storia produttiva molto particolare. Completato anni prima, il film era stato accantonato e sembrava destinato a non raggiungere il pubblico. Successivamente Ketchup Entertainment ne ha rilevato la distribuzione, riportandolo al cinema e programmando una nuova vita commerciale.
Questa vicenda ha contribuito ad aumentare la curiosità intorno al film. Il personaggio di Willy il Coyote è uno dei più riconoscibili dell’universo Looney Tunes e l’idea di trasformare i suoi fallimenti in una causa legale crea un punto di partenza immediatamente comprensibile anche per chi non conosce i dettagli della produzione.
Dal deserto al tribunale senza perdere il caos
Il centro della commedia rimane il linguaggio classico del Coyote: piani complicatissimi, oggetti che funzionano nel modo sbagliato, inseguimenti e incidenti sempre più improbabili. La differenza è che questa volta il problema non è soltanto raggiungere Beep Beep. Willy cerca una forma di risarcimento e, forse, una piccola vendetta contro l’azienda che gli ha venduto strumenti tanto spettacolari quanto inaffidabili.
Il tribunale diventa quindi un nuovo campo di battaglia. Ogni testimonianza, ogni dimostrazione e ogni prodotto Acme può trasformarsi in una gag. Il film utilizza un ambiente regolato da procedure e formalità per inserirvi un personaggio che vive in un universo dove le leggi della fisica cambiano a seconda della battuta.
Un’uscita digitale dopo il passaggio nelle sale
Ketchup Entertainment indica per il film un’uscita cinematografica del 28 agosto 2026. Il 29 settembre arriva poi la fase digitale negli Stati Uniti, con acquisto e noleggio sulle principali piattaforme. Non si tratta quindi di un debutto in streaming in abbonamento, ma di una disponibilità home video digitale.
Per il pubblico che ama le commedie familiari e i Looney Tunes, Coyote vs. Acme mette insieme processo, vendetta, caos, tribunale e inseguimenti. È soprattutto l’occasione per vedere Willy il Coyote tentare qualcosa che, dopo anni di razzi e trappole, non aveva ancora provato: vincere una battaglia usando un avvocato.
