La Giuria del Festival del Cinema di Cefalù assegna il Diploma di Regista Ambientale al regista Andrea Trivero per il suo film “L’uomo degli alberi”, un’opera di straordinaria bellezza e intensità che racconta la vita di Daniel Balima, un uomo che ha trasformato la sua disabilità in una forza inarrestabile, dedicandosi con passione e determinazione alla terra e alla sua comunità. “L’uomo degli alberi” è una storia che va oltre la semplice narrazione di una vita, diventando un potente messaggio di resilienza, dignità e speranza.
Trivero racconta la vita di Daniel, orticoltore anziano di Tenkodogo, in Burkina Faso, che, nonostante le difficoltà legate alla sua condizione fisica – la poliomielite che gli ha impedito l’uso delle gambe – ha scelto di affrontare la vita con coraggio, lavorando con le mani, seminando e coltivando ortaggi e alberi per la sua famiglia e per la sua comunità. La sua dedizione alla terra non solo gli consente di vivere dignitosamente, ma gli permette anche di aiutare chi è in difficoltà, regalando cibo a chi ne ha bisogno, in un gesto quotidiano di generosità e amore per gli altri. La sua vita si intreccia con quella del suo paese, dove la siccità e la scarsità di risorse naturali hanno spinto Daniel a lottare per la natura, piantando oltre un milione di alberi e sognando di piantarne ancora un altro milione. Con uno sguardo attento e rispettoso, Trivero cattura la bellezza della vita semplice e il valore profondo di un uomo che, nonostante le difficoltà, ha scelto di dedicarsi alla terra con gratitudine e rispetto, consapevole che il suo impegno ha un impatto duraturo su chi lo circonda. “L’uomo degli alberi” non è solo un film sulla vita di un orticoltore, ma un racconto che ci invita a riflettere sul nostro rapporto con la natura e sul potere trasformativo che ogni individuo può avere nella propria comunità.